Perché il web è il miglior posto per far incontrare imprese e clienti

Oramai è sotto gli occhi di tutti: internet ha invaso ogni angolo della nostra vita quotidiana, diventando in pratica la nuova piazza italiana, dove tutti si incontrano, dialogano, stringono amicizie, fanno affari.

L’ultimo rapporto sulla comunicazione pubblicato dal Censis sancisce che 3 italiani su 4 sono costantemente sul web, 2 su 3 possiedono un dispositivo mobile cosiddetto “intelligente” (smartphone), più della metà si informa SOLO online.

Il Censis ha rilevato che gli Italiani usano internet oramai per (quasi) tutto. Sul web tengono contatti e dialogano con i loro amici, prenotano i loro viaggi e le loro vacanze, guardano film, ascoltano musica e seguono eventi sportivi, entrano in contatto con le amministrazioni pubbliche e anche con le proprie banche (svolgendo online buona parte delle loro transazioni).

Questo perché tramite il web risparmiano tempo e spendono meno soldi. Ma soprattutto usano internet per informarsi e ciò ha fatto sì che tutti i tradizionali mezzi di comunicazione e informazione, primi fra tutti i quotidiani, hanno perso negli ultimi anni una fetta considerevole del loro pubblico.

C’è stato infatti un aumento vertiginoso dell’uso del web persino tra gli anziani, al punto che addirittura la Chiesa è corsa ai ripari organizzandosi per trasmettere la messa online. E questo perché la connessione da mobile ha superato da tempo quella da PC fisso, il che fa sì che la stragrande maggioranza della popolazione (e quindi dei potenziali clienti delle attività commerciali) sta su internet ed è costantemente connessa.

Non per nulla è da tempo che la pubblicità su internet ha superato quella sulla TV. Ciò testimonia che il web è il posto più efficace in cui stare, soprattutto per le piccole imprese che non dispongono di grossi budget da impiegare per farsi conoscere e soprattutto ricordare nel momento dell’acquisto.

Ovviamente il web, come ogni strumento, occorre saperlo conoscere approfonditamente in ogni suo aspetto per sfruttarne tutte le sue potenzialità. Evitando così di gettare dei soldi seguendo a istinto le mode e “i sentito dire”, primi fra tutti quelli che circolano intorno a Google e al mondo dei social network.

Si sa che oggi Google è il primo motore di ricerca al mondo, e che una enorme moltitudine di persone trascorrono ore intere sui social (in particolar modo su Facebook).

Questo purtroppo induce moltissime piccole attività, che NON possono permettersi costosi specialisti di web marketing che gli spieghino come funzionino realmente i meccanismi di questi strumenti, a credere di potersela cavare effettuando una sorta di rudimentale “fai da te”. Illudendosi, in questo modo, di riuscire a fare come si suol dire “le nozze coi fichi secchi”.

E quindi vanno avanti convinti di “essere a posto” perché:

  • Si sono fatti fare un sito internet (sorvoliamo poi su quelli fatti fare dal proprio cugino o amico sedicenti esperti di web)
  • Hanno aperto una pagina Facebook (peggio che mai con un profilo privato a cui hanno messo il nome dell’attività) con cui scrivere ogni tanto dei post

Questo perché NON sanno che il sito web e la pagina Facebook servono a poco, se non ci si spende un sacco di soldi in pubblicità su Google e Facebook per attirare visitatori. Infatti non è che basta creare un sito o una pagina Facebook e automaticamente saranno visitati dalle persone. Magari fosse così!

Innanzitutto il fatto che sia Google che Facebook siano grossi gruppi quotati in borsa, e quindi votati al profitto, dovrebbe come minimo far sorgere il sospetto che NON possano permettere di “stare lì da loro a sfruttarli” senza dargli dei bei soldi.

Prendiamo la pagina Facebook. Se tu non dai costantemente dei soldi a Facebook per pubblicizzare la tua pagina, allora i tuoi post saranno fatti vedere ogni volta a un 5% dei tuoi iscritti (quando va bene), di cui molti magari sono persone che vi erano venute tempo fa per poi disinteressarsi del tutto a te.

E quindi, a meno che gli iscritti alla tua pagina magari più potenzialmente interessati a te non vadano spontaneamente a vedere ogni giorno se c’è un nuovo post, cosa questa impossibile, allora solo una minima parte di essi vedrà i tuoi post in tempo utile.

Ma il problema non è solo questo. Infatti, un sito o una pagina Facebook non hanno:

  • Né un sistema di fidelizzazione clienti, basato per esempio nel dare ai consumatori quello di cui oggi hanno maggiormente bisogno ossia tutta una serie di vantaggi e privilegi che li fanno sentire SPECIALI e non soltanto un numero (al contrario di quello che avviene nelle grandi catene commerciali).
  • Né danno la possibilità di inviare comunicazioni pubblicitarie a un bacino potenzialmente enorme di nuovi clienti della propria zona, premiando allo stesso tempo anche il passaparola come fa sempre Cliente Ok.

E quindi con questi presupposti NON è che i consumatori, o anche buona parte degli stessi già clienti di una impresa, “sbavino” proprio per seguitare ad andare ad acquistare da essa.

E quando molti di essi inevitabilmente l’abbandonano, in virtù di ciò che gli offre la concorrenza, la maggior parte delle imprese non hanno neanche un sistema di acquisizione clienti per acquisirne di nuovi al fine di “rimpiazzarli”.

Pertanto, premesso che:

  1. Il mercato ha dimostrato che moltissimi clienti preferiscono le piccole imprese alla GDO e ai grandi gruppi commerciali, perché spessissimo offrono prodotti e servizi nettamente superiori a quelli delle filiali locali dei grandi gruppi, per cui oltre un certo limite i grandi NON possono andare come meglio evidenziato in questo articolo.
  2. Serve a poco a una impresa essere conosciuta, perché quello che più importa è essere ricordata e soprattutto scelta al momento dell’acquisto. Proprio per questo la comunicazione e il marketing sono assolutamente fondamentali e quindi nessuna impresa può e deve rinunciarci, come meglio evidenziato in quest’altro articolo.
  3. Oggi tutto il mondo è connesso a Internet e quindi, se non è sul web con strumenti adeguati e nel modo giusto, praticamente è quasi come se non esistesse.

…Cliente Ok è sicuramente il progetto giusto al momento giusto per le piccole attività commerciali e artigianali che hanno il consumatore come cliente finale! Perché oltre tutto ciò di straordinario che offre loro, come meglio evidenziato in questo articolo, per quanto riguarda il web è l’unico che fornisce alle attività commerciali una enorme visibilità online in esclusiva (senza i grandi gruppi commerciali) oltre che efficaci strumenti di comunicazione on line.

E questo è importante poiché anche se oltre un certo livello gli acquisti online non potranno mai andare, perché comunque la maggior parte delle persone preferisce – e sempre preferirà – acquistare sul posto (per questo colossi dell’online come Apple e Google si stanno attrezzando per aprire negozi fisici quali gli Apple Store e i Google Store), comunque oltre l’80% degli acquisti effettuati nei negozi fisici vengono prima valutati e decisi online.

…In pratica, anche se la maggior parte dei clienti preferiscono acquistare nei negozi, usano comunque prima il web per documentarsi.

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