Categoria: Marketing e pubblicità

Perché il web è il miglior posto per far incontrare imprese e clienti

Oramai è sotto gli occhi di tutti: internet ha oramai invaso ogni angolo della nostra vita quotidiana, diventando in pratica la nuova piazza italiana, dove tutti si incontrano, dialogano, stringono amicizie, fanno affari.

L’ultimo rapporto sulla comunicazione pubblicato dal Censis sancisce che 3 italiani su 4 sono costantemente sul web, 2 su 3 possiedono un dispositivo mobile cosiddetto “intelligente” (smartphone), più della metà si informa SOLO online.

Il Censis ha rilevato che gli Italiani usano internet oramai per (quasi) tutto. Sul web tengono contatti e dialogano con i loro amici, prenotano i loro viaggi e le loro vacanze, guardano film, ascoltano musica e seguono eventi sportivi, entrano in contatto con le amministrazioni pubbliche e anche con le proprie banche (svolgendo online buona parte delle loro transazioni).

Questo perché tramite il web risparmiano tempo e spendono meno soldi. Ma soprattutto usano internet per informarsi e ciò ha fatto sì che tutti i tradizionali mezzi di comunicazione e informazione, primi fra tutti i quotidiani, hanno perso negli ultimi anni una fetta considerevole del loro pubblico.

L’importanza fondamentale della pubblicità per le piccole e medie imprese

La maggior parte dei piccoli e medi imprenditori italiani credono che il successo della propria impresa dipenda, per lo più, dalla qualità del prodotto/servizio che vendono. Ora è sicuramente vero che un prodotto di buona qualità ha più possibilità di successo rispetto a un prodotto scadente, ma questa non è una verità che può valere nel 100% dei casi, soprattutto oggi come oggi.

Perché? Risposta: i fatti hanno dimostrato, in moltissimi casi, che un prodotto purtroppo può vendere tantissimo nonostante sia di bassa qualità.

Facciamo un esempio terra terra, così ci capiamo. Milioni di persone e paninoteche preparano, in tutto il mondo, dei panini decisamente più gustosi e soprattutto molto più genuini rispetto a McDonald’s.

Eppure McDonald’s ha reso milionario il suo fondatore (e non solo lui), mentre invece tantissime paninoteche stentano ad arrivare a fine mese e molte di esse hanno addirittura chiuso i battenti, quando vicino a loro ha aperto un McDonald’s. Come mai?

La risposta a questa domanda è facile da intuire per chi possiede conoscenze di marketing, ma sfugge alla stragrande maggior parte dei piccoli e medi imprenditori italiani che sono, in larga parte, dei grandi e bravi lavoratori ma hanno poca/nulla dimestichezza col marketing. È noto infatti che l’Italia sia il “popolo delle partite iva” con oltre 4 milioni e 200mila attività commerciali spalmate, da nord a sud, su tutto lo stivale.