Cosa è davvero Cliente Ok e come può esserti utile?

Cosa è Cliente Ok? Se stai leggendo questo articolo, allora è molto probabile che stai cercando una risposta chiara e precisa a questa semplice domanda. Ottimo! Continua a leggere perché, qui di seguito, troverai spiegato in parole davvero semplici cosa è Cliente Ok e, soprattutto, come può esserti utile.

Prima di tutto bisogna aprire gli occhi su quella che è la reale situazione del commercio e dell’economia qui in Italia. Se fermiamo un campione causale di 100 persone per strada e chiediamo da chi è prodotta la maggior parte della ricchezza in questo paese, probabilmente la risposta sarà: “Dalle grandi industrie.”

Tuttavia questa NON è assolutamente la verità, ma soltanto un luogo comune trito e ritrito! Infatti, qui in Italia, il 75% della ricchezza è prodotta dalle PMI (ossia le piccole e medie imprese) le quali costituiscono, nel loro insieme, il 90% delle attività imprenditoriali presenti nel nostro paese.

In pratica stiamo dicendo che la spina dorsale dell’economia e del commercio in Italia non è costituita dalle grandi industrie, ma dai piccoli e medi imprenditori che tutti i santi giorni combattono eroicamente per portare avanti la loro attività. Nota bene: quanto appena scritto non è una nostra opinione, ma sono fatti documentati da un’enormità di ricerche e statistiche (molte delle quali facilmente reperibili sul web).

Perché il web è il miglior posto per far incontrare imprese e clienti

Oramai è sotto gli occhi di tutti: internet ha oramai invaso ogni angolo della nostra vita quotidiana, diventando in pratica la nuova piazza italiana, dove tutti si incontrano, dialogano, stringono amicizie, fanno affari.

L’ultimo rapporto sulla comunicazione pubblicato dal Censis sancisce che 3 italiani su 4 sono costantemente sul web, 2 su 3 possiedono un dispositivo mobile cosiddetto “intelligente” (smartphone), più della metà si informa SOLO online.

Il Censis ha rilevato che gli Italiani usano internet oramai per (quasi) tutto. Sul web tengono contatti e dialogano con i loro amici, prenotano i loro viaggi e le loro vacanze, guardano film, ascoltano musica e seguono eventi sportivi, entrano in contatto con le amministrazioni pubbliche e anche con le proprie banche (svolgendo online buona parte delle loro transazioni).

Questo perché tramite il web risparmiano tempo e spendono meno soldi. Ma soprattutto usano internet per informarsi e ciò ha fatto sì che tutti i tradizionali mezzi di comunicazione e informazione, primi fra tutti i quotidiani, hanno perso negli ultimi anni una fetta considerevole del loro pubblico.

Il declino dei centri commerciali e la rinascita delle piccole e medie imprese

È ormai di pubblico dominio: il modello del Centro Commerciale, che ha dominato gli ultimi 20 anni qui in Italia (e non solo), è inesorabilmente in declino. A tal proposito un’inchiesta di Repubblica ha mostrato come la crisi economica degli ultimi anni abbia colpito questi immensi scatoloni di cemento, spuntati negli ultimi anni come funghi dopo la pioggia.

Basta fare una capatina in Veneto, nel triangolo commerciale Mestre-Marghera-Marcon per capire di cosa stiamo parlando. In quest’area, a pochissimi metri l’uno dall’altro, sorgono decine di ipermercati, discount, megastore e giganteschi blocchi di cemento contenenti negozi tutti uguali che si fanno la guerra a colpi di prezzi al ribasso, a caccia dell’ultimo cliente.

Dal 2010 a oggi il giro d’affari degli ipermercati è crollato. Il modello del centro commerciale è in crisi, lo dicono gli scaffali vuoti, le casse chiuse e i corridoi desolati. Perché qui, a differenza del piccolo negozietto sotto casa, la fidelizzazione non esiste e si punta (o meglio, si puntava) ai fatturati a sette zeri e agli utili milionari, in barba alle esigenze reali del consumatore.

Un nome a caso: Auchan. Dal 2010 al 2014 il suo giro di affari in Italia si è ridotto da 3,2 miliardi a 2,6 miliardi di euro. Motivo? La contrazione dei consumi, l’attacco dei punti vendita “non food”, l’esplosione degli hard discount e la diffusione della spesa via Internet. E soprattutto, troppi, ma davvero troppi punti vendita. Su una percentuale di consumatori che è comunque sempre la stessa, se non minore.

L’importanza fondamentale della pubblicità per le piccole e medie imprese

La maggior parte dei piccoli e medi imprenditori italiani credono che il successo della propria impresa dipenda, per lo più, dalla qualità del prodotto/servizio che vendono. Ora è sicuramente vero che un prodotto di buona qualità ha più possibilità di successo rispetto a un prodotto scadente, ma questa non è una verità che può valere nel 100% dei casi, soprattutto oggi come oggi.

Perché? Risposta: i fatti hanno dimostrato, in moltissimi casi, che un prodotto purtroppo può vendere tantissimo nonostante sia di bassa qualità.

Facciamo un esempio terra terra, così ci capiamo. Milioni di persone e paninoteche preparano, in tutto il mondo, dei panini decisamente più gustosi e soprattutto molto più genuini rispetto a McDonald’s.

Eppure McDonald’s ha reso milionario il suo fondatore (e non solo lui), mentre invece tantissime paninoteche stentano ad arrivare a fine mese e molte di esse hanno addirittura chiuso i battenti, quando vicino a loro ha aperto un McDonald’s. Come mai?

La risposta a questa domanda è facile da intuire per chi possiede conoscenze di marketing, ma sfugge alla stragrande maggior parte dei piccoli e medi imprenditori italiani che sono, in larga parte, dei grandi e bravi lavoratori ma hanno poca/nulla dimestichezza col marketing. È noto infatti che l’Italia sia il “popolo delle partite iva” con oltre 4 milioni e 200mila attività commerciali spalmate, da nord a sud, su tutto lo stivale.

Ecco spiegato perché Cliente Ok NON è un network marketing

Ogni tanto riceviamo delle email dubbiose, da parte di persone che ci chiedono se Cliente Ok sia o no un network marketing. Togliamo subito ogni dubbio in tal senso: Cliente Ok non è un network marketing e non lo sarà mai.

Detto questo, qui di seguito ti illustriamo i motivi concreti per i quali Cliente Ok non è un network marketing. Tuttavia, prima di proseguire, vogliamo dare qualche definizione pratica in modo da orientarci in maniera più agile su tutto il resto che andremo poi a dire.

Il network marketing, conosciuto anche con i nomi di multi-level marketing o vendita piramidale, è una strategia di vendita e distribuzione che si basa essenzialmente su due pilastri commerciali:

  • Autoconsumo e vendita diretta (principalmente a familiari, amici e conoscenti) dei prodotti/servizi dell’azienda per la quale si lavora come networker (ossia colui che svolge l’attività di multi-level marketing).
  • Reclutamento di altri networker, grazie ai quali si andranno a incassare il grosso dei guadagni. Ciò avviene in virtù delle commissioni incassate sui fatturati generati da essi e da altri networker che saranno stati a loro volta reclutati e così via.